Ernia del disco L5–S1
Microdiscectomia: con una piccola incisione e il microscopio si rimuove il frammento di disco che comprime la radice S1.
Neurochirurgo specializzato in chirurgia vertebrale. Faccio parte di un team di neurochirurghi che collaborano per fornire il miglior trattamento possibile a ogni paziente.
Ogni paziente è diverso e ognuno ha le sue priorità; che il paziente sia uno sportivo, una persona anziana o debba tornare al lavoro nel minor tempo possibile, al termine della visita verrà valutato insieme il percorso migliore.
In questo sito spiego con brevi animazioni come si svolgono gli interventi più frequenti, perché chi deve operarsi sappia cosa aspettarsi prima, durante e dopo.
Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Modena e Reggio Emilia e specializzato in Neurochirurgia all'Università di Verona, in entrambi i casi con il massimo dei voti e lode. Da gennaio 2025 lavoro nei centri di chirurgia vertebrale di quattro ospedali tra Emilia, Lombardia e Veneto.
Mi occupo della patologia degenerativa e traumatica della colonna: lombalgia acuta e cronica, ernia del disco, degenerazione discale, spondilolistesi e stenosi lombare. Per ogni paziente valuto il trattamento medico, la terapia infiltrativa ecoguidata e, quando serve, l'intervento chirurgico.
Quando la chirurgia è indicata, preferisco le tecniche meno invasive possibili e dedico tempo a spiegare ogni passaggio. I video qui sotto nascono da questa abitudine.
Infiltrazioni eseguite sotto guida ecografica, per vedere in tempo reale dove arriva l'ago e trattare con precisione la sorgente del dolore.
Ogni video dura circa un minuto e descrive la patologia, come si svolge l'intervento e come si affronta il recupero. Non sostituisce la visita specialistica.
Microdiscectomia: con una piccola incisione e il microscopio si rimuove il frammento di disco che comprime la radice S1.
Interlaminotomia: si lavora tra due lamine per togliere il legamento ispessito e liberare i nervi, conservando il processo spinoso.
Viti peduncolari e barre riallineano e bloccano la vertebra che scivola; l'innesto osseo salda le vertebre nei mesi successivi.
Artrodesi per via transforaminale: dalla schiena, attraverso il forame, si sostituisce il disco consumato con una cage.
Artrodesi per via laterale: dal fianco, attraverso lo psoas, si inserisce una cage larga che rialza il disco e riapre i forami.
Artrodesi per via anteriore: dall'addome si inserisce una cage ampia che ripristina altezza del disco e lordosi.
Per prenotare una visita o un'infiltrazione è possibile chiamare direttamente l'ambulatorio più comodo.
Alla visita è utile portare gli esami recenti (risonanza magnetica, TC, radiografie) e la documentazione di eventuali terapie già fatte.